LUTTI SUL QUADRATO
Parte 3

Alcuni pugili sana stati accusali di omicidio dopa la marte dei rispettivi avversari a seguito dei colpi ricevuti. Le successive assoluzioni confermano che si tratta di uno sport dove, purtroppo, le variabili indipendenti sona del lutto imprevedibili.

 

 

Broughton e Stevenson (1741)

Una delle prime tragedie avvenute durante un evento pugilistico di cui si hanno notizie documentate risale al XVIII secolo. L'allora principe di Galles organizza infatti per il 24 aprile del 1741 un incontro fra il suo protetto George Stevenson e il campione d'Inghilterra Jack Broughton. II match e molto violento e, dopo trentanove minuti dal suo inizio, Stevenson viene colpito allo sterno, con conseguente blocco cardiaco. Subito soccorso, l'atleta spira poi, senza riprendere conoscenza, tra le braccia del costernato

 

Roberts e Smith (1901)

II peso piuma Billy Smith muore nel1901 dopo essere stato mandato knockout da Jack Roberts. In considerazione che si tratta del quarto decesso sul ring in altrettanti anni riguardante un combattimento promosso dall'NSC (National Sporting Club), Roberts e alcuni funzionari di spicco dell'ente organizzatore subiscono a Londra un processo per omicidio volontario. Uno degli scopi del giudizio e stabilire al di fuori di ogni dubbio se la boxe sia o meno uno sport che possa comportare rischi per la vita dei contendenti, e quindi se e il caso di metterlo definitivamente al bando. Alla fine, la giuria decide che la scomparsa di Smith e stata un incidente, che e avvenuta durante un incontro legale e che gli accusati non sono colpevoli. II verdetto sancisce cos! Oltremanica che il pugilato e assolutamente lecito.

 

Carnera e Schaaf (1933)

Nel 1932, dopo aver vinto il titolo mondiale dei pesi massimi a spese di Max Schmeling, il nuovo campione Jack Sharkey accoglie con favore la notizia che il nome del suo sfidante uscira dalla sfida tra Ernie Schaaf e il nostro Primo Carnera. Grazie a ciò, nell'immediato può evitare di incrociare i guantoni con un boxeur del calibro di Max Baer, ritenuto molto pericoloso. COS!, il 10 febbraio del 1933, il gigantesco italiano e Schaaf, che pesa quasi venti chilogrammi meno dell'avversario, si danno battaglia al Madison Square Garden di New York. La lotta e pero impari e, alla tredicesima ripresa, l'americano va knockout. Non riprendendo i sensi, viene allora ricoverato in ospedale, dove muore quattro giorni dopa. Carnera, sconvolto dall' accaduto, e arrestato per omicidio. Fortunatamente, la successiva scoperta che il rivale aveva un grumo di sangue nel cervello, probabilmente dovuto ai pugni sferratigli da Baer in un precedente match, lo scagiona. In ogni caso, le autorita sportive statunitensi decidono che l'italiano non può combattere nella categoria dei pesi massimi. Per lui c'e comunque quella dei supermassimi (ora scomparsa), riservata a pugili di altezza superiore al metro e ottantotto centimetri e di peso maggiore ai centonove chilogrammi circa. Prima che entri in vigore questo provvedimento, pero, gli viene permesso di affrontare harkey per il titolo mondiale. Il detentore sale sul ring intimorito da:.la stazza di Carnera, che lo mette facilmente knockout. L'ex campione confesserà poi di avere avuto una visione: <<Improvvisamente mi trovo davanti Schaaf e, memore di quanto gli è successo, mi paralizzo. Ecco perché sono andato al tappeto!>>.

 

 

 

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