Attorno agli incontri di pugilato, in maniera particolare nella categoria dei pesi massimi, ruotavano interessi economici enormi. Ai pugili venivano dati ingenti premi in denaro e il pubblico amava scommettere ingenti somme su tutto quello che riguardava la sfida: vincitore, quante riprese fosse durata, ecc. Migliaia di persone assistevano alle gare organizzate presso arene costruite appositamente per questo sport. Allora i ring erano ottagonali definiti da corde e pali, i pugili combattevano a torso nudo, con i calzoni lunghi o a tre quarti di gamba, gli incontri non avevano limiti di numero massimo di riprese. Nonostante le regole di Douglas di alcuni anni prima gli incontri venivano ancora disputati a mani nude, ciò portava spesso a tragiche conseguenze. Per questo motivo in molti stati dell'unione e dell'Europa alla fine del 1800 il pugilato a mani nude era proibito.
La boxe trovò rapida diffusione negli Stati Uniti d'America a tal punto che nel 7 febbraio 1882 l'americano John Lawrence Sullivan vinse il campionato del mondo categoria pesi massimi battendo il detentore Paddy Ryan, un colosso irlandese emigrato negli USA. Con questa vittoria il centro d'interesse della boxe mondiale si spostò definitivamente dall'Inghilterra all'America.
Nel 1889 a Richsburg, nello Stato americano del Mississippi, dopo settantacinque riprese di combattimento a mani nude, John Lawrence Sullivan sconfigge Jake Kilrain e mantiene il titolo mondiale dei massimi. II campione fa scalpore annunciando nell'occasione che a partire da quel momento in poi combatterà solo indossando dei guantoni.
Effettivamente quello fù l'ultimo incontro senza guantoni valido per i pesi massimi con il quale John Lawrence Sullivan combattè.
Nel 1890 al Pelican Club di Londra si tiene la prima sfida valevole per un titolo mondiale in cui i rivali combattono con i guantoni. Vince il match il canadese George Dixon, il quale supera l'inglese Nunc Wallace alla diciottesima ripresa, conquistando la corona iridata dei pesi gallo.
Nel 1891 viene fondato a Londra il National Sporting Club, primo ente pugilistico dell'era moderna.
Nel 7 settembre 1892 si tiene a New Orleans, nello Stato americano della Louisiana, il primo combattimento con in palio il titolo mondiale dei pesi massimi che segue il regolamento elaborato dal marchese di Queensberry. La sfida registra il successo di James Corbett, che supera al ventunesimo round John Lawrence Sullivan
Dal successivo incontro del 7 settembre 1892 in cui John Lawrence Sullivan e James Corbett si affrontarono con i guantoni, le regole di Douglas erano ormai definitivamente accettate.
Sull'onda della forte crescita economica Statunitense il pugilato si diffuse in tutti gli stati dell'Unione, divenne uno dei principali sport praticati e rappresentava, per le classi più disagiate, un modo per uscire dalla difficile situazione socio-economica.
Nel 1897 Viene girato il primo filmato di un incontro di boxe destinato al grande pubblico. Si tratta del match per
il campionato mondiale dei pesi massimi in cui Bob Fitzsimmons mette knockout James V. Corbett
Nei primi anni del 1900 si fissarono altre categorie di peso e per limitare la durata degli incontri si stabilì che il numero massimo di riprese doveva essere: 15 per gli incontri validi per titoli europei e mondiali, 12 per titoli nazionali. Limitando la durata dell'incontro, si imponeva la necessità di individuare criteri per la vittoria ai punti, il problema fu risolto con l'istituzione dei giudici di gara.
Nel 1904 in occasione dei Giochi di St. Louis, il pugilato torna a fare parte degli sport olimpici. La sua esclusione, che risale al 1896, era stata motivata in quanto ritenuto spettacolo poco edificante e praticato esclusivamente <<... dalla feccia della popolazione>>.
Nel 1908 si affermò a livello mondiale Jack Johnson, battendo per knockout Tommy Burnsil e diventando così il primo campione di colore dei pesi massimi. Jack Johnson ormai nella storia della boxe come pugile di colore americano che stupì tutti per la sua boxe intelligente e rapida.
Nel 1909 Il National Sporting Club di Londra fissa gli standard relativi a otto categorie di peso del pugilato. Vengono cos! regolamentate Ie caratteristiche dei pesi mosca, gallo, piuma, leggeri, welter, medi, massimi leggeri e massimi.
Nello stesso anno nasce in Gran Bretagna il periodico specializzato "Boxing". Oggi in edicola come "Boxing News", e la più antica rivista di pugilato del Regno Unito.
Nel 1910 Jack Johnson sconfigge a Reno il campione bianco dei massimi James J. Jeffries. La sua vittoria scatena negli Stati Uniti un'ondata di linciaggi e violenze a sfondo razziale.
Nel 1911 negli Stati Uniti, viene promulgata la Legge Frawley, che proibisce agli arbitri di esprimere decisioni sui match tenuti a New York. Inizia così un lungo periodo di "no decision", durante il quale solo una vittoria ottenuta a seguito di un knockout diventa veramente inoppugnabile.
A Cuba Jack Johnson cedette il titolo nel 1915 perdendo contro il cowboy Jess Willard detto “il gigante” poiché alto oltre 2 metri e pesava Kg 110; facendo tornare nelle mani di un bianco il titolo mondiale dei pesi massimi.
Nel 1918 nasce la prima Commissione Britannica di Controllo sulla Boxe, inizialmente costituita da esponenti del National Sporting Club.
In Italia invece il pugilato diffuso nei primi anni del secolo creò la sua federazione organizzatrice la FPI (Federazione Pugilistica Italiana) nel 1916 a San Remo. I padri fondatori furono Goldsmith (Presidente) e Lomazzi (vice Presidente) . Nel 1920 ci furono i primi campionati italiani. La sede nazionale diventò Milano per trasferirsi a Roma nel 1929.
Il titolo dei pesi massimi passò in mano di Jack Dempsey nell'incontro disputato a Toledo (USA) nel 1919, in cui vinse il titolo mondiale contro Jess Willard. Dempsey di fronte a Willard era di dimensioni irrisorie. Dempsey, vinse grazie alla destrezza acquisita con i suoi studi ed ai suoi originali metodi di allenamento, dominò la categoria dei pesi massimi, in un epoca quindi in cui i combattimenti sul ring erano vinti più con la forza fisica e con la resistenza che con fini azioni tecniche. Dempsey utilizzava i principi del falling step e del double shift, due delle tecniche da lui formalizzate ed applicate “sul ring” con successo, dimostrandone la straordinaria efficacia. Egli era molto aggressivo, ma sapeva controllarsi, evitava con destrezza e con una alzata di spalle i colpi per poi scagliare i suoi pugni in maniera esplosiva, sfruttando in pieno l’intero peso del suo corpo in movimento. Ogni sua azione era organizzata in improvvise e devastanti combinazioni di colpi. Nell'ultimo suo incontro del 1926, in cui subì una discutibile sconfitta, si registrò un affluenza di pubblico mai vista e gli incassi superarono ogni record.
Nel 1920 il Sindaco di New York, Jimmy Walker, promulga la Legge Walker, che ripristina il diritto degli arbitri di New York ad esprimere decisioni sugli incontri di boxe. È la fine dell'epoca delle "no decision".
Nel 1921 nel corso dell'anno si disputa l'incontro per il titolo dei pesi massimi tra Jack Dempsey e lo sfidante Georges Carpentier. Si tratta del primo match che fa registrare ai botteghini un incasso superiore al milione di dollari.
Nel 1922 esce negli Stati Uniti il mensile di pugilato "The Ring", diretto da un addetto ai lavori autorevole e influente quale Nat Fleischer.
Nel 1923 il secondo match che registra un incasso milionario ai botteghini e quello che oppone Jack Dempsey all'argentino Luis Firpo. Quest'ultimo viene atterrato per ben sette volte nella prima ripresa, finendo knockout nel corso della successiva.
Nel 1926 a Filadelfia, oltre 120.000 persone assistono al match in cui Gene Tunney supera ai punti Jack Dempsey, vincendo nell'occasione il titolo mondiale dei pesi massimi.
Nel 1927 a Chicago, Gene Tunney mantiene il titolo dei massimi sconfiggendo
ai punti Jack Dempsey; inutili le proteste di quest' ultimo che accusa l'arbitro di aver permesso al detentore, durante il settimo round, di rimanere al tappeto, stordito in seguito ad un KO, per quasi quattordici secondi, prima di rialzarsi. Episodio che rimane inspiegato e dubbio ancora oggi.
Dal 1929, anno della grande crisi economica, fino al 1933 il pugilato perse molto della sua notorietà ed importanza. Pochi avevano la possibilità di seguire gli incontri e scommettere sul loro esito come avveniva nei primi anni del secolo.
Nel 1930 Max Schmeling è il primo pugile tedesco a conquistare la corona mondiale dei pesi massimi. Inoltre, è anche il primo atleta che vince l'ambito trofeo per squalifica dell'avversario. Jack Sharkey gli ha infatti inflitto un colpo basso nel corso della quarta ripresa.
Nel 1933 comparve alla ribalta mondiale l'Italiano Primo Carnera che rimase campione del mondo solo per un anno, ma raccolse la simpatia di molti. Carnera era un pugile imponente con i suoi 120 kg di peso e 2,05 m di altezza, allo stesso tempo velocissimo e con un'ottima tecnica.
Max Baer divenne campione del mondo il 14 giugno 1934, quando sconfisse il campione in carica Primo Carnera, dopo una lunga serie di scorrettezze che andavano dalle proibite tecniche di lotta ai colpi portati dopo il segnale del gong. Pugile dalla fama di "cattivo"; uccise sul ring Frankie Campbell. Fu ritenuto da molti responsabile anche per la morte di Ernie Schaaf deceduto sul ring in un'incontro contro Primo Carnera; per molti infatti la causa andava ricercata in un precedente incontro nel quale fu proprio un pugno alla tempia di Max Baer dato a Ernie Schaaf la vera causa della morte di quest'ultimo.
Il 13 giugno 1935, James J. Braddock, conosciuto da tutti col soprannome di "Cinderella Man" (l'Uomo Cenerentola) fu l'emblema del coraggio e l'orgoglio di una nazione, quando, dato per sconfitto da tutti, riusci a resistere fino alla 15° ripresa contro il terrificante Max Bear e a vincere all'unanimità ai punti, diventando il nuovo campione del mondo.
Nel 1937 il titolo passò nuovamente a un pugile di colore Joe Louis, strappò il titolo a James J. Braddock mandandolo ko all'ottava ripresa. Nello stesso anno, in Gran Bretagna, migliaia di persone restano sveglie fino a tardi per ascoltare la radiocronaca del suo primo match di difesa contro il gallese Tommy Farr, che sconfigge ai punti a New York. Joe Louis per 10 anni, dal 1937 al 1947 ha detenuto la corona mondiale, che ha difeso vittoriosamente per 25 volte. Si ritira nel 1949, il suo fisico rovinato dall'alcool e dalla droga non era più in grado di affrontare altri incontri. Il suo record parla di 63 vittorie e 3 sconfitte.
Nel 1938 in agosto, Henry Armstrong conquista la corona mondiale dei pesi leggeri battendo ai punti Lou Ambers. Con questo successo arriva così a detenere contemporaneamente tre titoli mondiali. Ha infatti vinto la cintura dei pesi welter a maggio, a spese di Barney Ross, mentre nell'ottobre dell'anno prima ha tolto a Petey Sarron quella dei pesi piuma.
Nel 1947 iI primo match valevole per la corona mondiale dei massimi trasmesso alla televisione è quello vinto da Joe Louis su Jersey Joe Walcott, disputato a New York.
Nel 1949 iI grande pugile francese Marcel Cerdan muore in un incidente aereo mentre si reca negli Stati Uniti per tentare di riconquistare il titolo mondiale dei pesi medi, strappatogli da Jake LaMotta qualche mese prima. Nel frattempo, Joe Louis si ritira dall'attività agonistica quando è ancora campione dei massimi.
Ne l 1951 a Pittsburgh, Jersey Joe Walcott mette knockout Ezzard Charles alla settima ripresa e conquista così
il titolo iridato dei pesi massimi.
Con i suoi trentasette anni è l'atleta più anziano a conseguire questo risultato. Nello stesso anno, a Londra, Randolph Turpin sorprende tutti sconfiggendo Sugar Ray Robinson e vincendo la corona mondiale dei pesi medi. Sugar Ray Robinson era imbattuto da ben otto anni, durante i quali aveva sostenuto novantuno incontri.
Nel 1953 II primo combattimento di pugilato che viene filmato in tre dimensioni per dare agli spettatori l'illusione di essere sotto il ring è quello in cui Rocky Marciano batte Jersey Joe Walcott per knockout, mantenendo così il titolo dei pesi massimi che
ha strappato al medesimo rivale soltanto l'anno precedente.
Rocky Marciano, detto "The Rock" ("La Roccia" per la sua forza e granitica resistenza ai colpi degli avversari), con le sue impareggiabili doti dopo aver vinto il campionato del mondo inanellò una serie di vittorie impressionanti per la sua devastante potenza. Abbandonò la carriera professionistica, imbattuto, nel 1956, dopo aver vinto 49 incontri, 43 dei quali per knock out, nessun pareggio e nessuna sconfitta. E' ancora ad oggi l'unico pugile al mondo ritiratosi da campione senza aver mai perso un'incontro. "Un pugile Leggendario".
Nei pesi medi invece nel 1958 Sugar Ray Robinson sconfigge ai punti Carmen Basilio e conquista
il titolo mondiale
per la quinta volta. Si tratta di un record assoluto, considerando anche tutte le altre categorie di peso.
A Rocky Marciano successe il giovane nero Floyd Patterson , un ex peso mediomassimo che tenne il titolo fino al 1962 salvo una breve interruzione nel 1959-60. Successe a Patterson un altro nero, Sonny Liston, analfabeta dalla potenza esplosiva, ex carcerato compromesso da legami con la mafia italoamericana. Misteriose le cause della sua morte avvenuta nel 1970.
Nel 1964 il titolo fu vinto, a spese di Sonny Liston, dal ventiduenne Cassius Clay, già vincitore della medaglia d'oro all'Olimpiade di Roma del 1960. Viene ricordato non solo per le sue versatili doti di pugile (mai nessun peso massimo era stato così rapido) ma anche per il suo impegno politico (militante islamico, fu arrestato per aver rifiutato il servizio militare) e per i modi provocatori con cui si rivolgeva agli avversari. Con Cassius Clay, che poi successivamente alla sua conversione all'islam cambio nome in Muhamed Ali, la popolarità del pugilato diventa planetaria. Ancora tutt'oggi considerato il più "Grande" pugile di tutti i tempi.
Nel 1965 il match in cui Emile Griffith batte ai punti Manuel Gonzales è anche il primo combattimento di pugilato trasmesso a colori in televisione.
Nel 1967 dopo nove difese vittoriose, Muhammad Ali viene privato
del titolo dei pesi massimi perchè renitente alla leva per il Vietnam. Intanto Henry Cooper è il primo pugile a vincere tre 'Cinture Lonsdale' quando sconfigge Billy Walker per i titoli Britannico e dell'Impero dei pesi massimi.
Nel 1968 si comincia a studiare la possibilità di dare luogo a un match virtuale fra Muhammad Ali e Rocky Marciano.
Il verdetto dell'incontro sarà emesso da un elaboratore elettronico a favore di Rocky Marciano.
Nel 1969 Rocky Marciano muore in un incidente aereo mentre e in viaggio per Des Moines, nello Iowa.
Nel 1974, dopo essere tornato con successo sul ring nel 1970, Muhammad Ali riconquista il titolo mondiale dei pesi massimi sconfiggendo a Kinshasa, nello Zaire, George Foreman per knockout all'ottava ripresa. Incontro divenuto poi celebre come: "Rumble in the jungle" (ossia Rombo nella giungla) e che consoliderà definitivamente la fama di Muhammad Ali come "Il più Grande".
Nel 1985 in uno degli incontri più appassionanti dell'epoca moderna, Marvin Hagler riconquista il titolo dei pesi medi battendo Thomas Hearns in tre riprese al Ceasars Palace di Las Vegas, nel Nevada.
L'ente organizzatore americano degli incontri di pugilato la WBC (World boxing council) nel 1968 visse una crisi interna dalla quale nacque un'altra federazione internazionale pugilistica: la WBA (World boxing association). Tale sovrapposizione di competenze creò confusione nel mondo della boxe perché ogni associazione organizzava gare per le proprie categorie e di conseguenza nominava i propri campioni. In seguito la situazione venne ulteriormente complicata dalla creazione della IBF (International Boxing Federation) nel 1984, e dalla WBO (World Boxing Organization), nel 1988. Nonostante negli anni passati ciascuna organizzazione adottava proprie categorie di peso, dal 1987 le categorie professionistiche sono state fissate a 17, dai pesi paglia fino ai pesi massimi.
In Europa l'ente organizzatore (EBU) è unico.
In Italia la federazione che organizza gli incontri e assegna i titoli italiani è la FPI (Federazione pugilistica italiana).
Gli anni '80 e '90, in questo sport hanno continuato a mostrare la propria superiorità gli uomini di colore. Dominio assoluto fu di Mike Tyson che batté Trevor Berbick alla seconda ripresa, vincendo la versione WBC del titolo dei pesi massimi. A vent'anni e cinque mesi scarsi è cosi il più giovane campione dei massimi della storia della boxe. Mike Tyson è stato campione del mondo dei pesi massimi per tre organizzazioni: WBC, WBA e IBF. Ancora oggi è ricordato come uno dei più potenti e violenti pugili della storia della boxe.
Nel 1988 Thomas Hearns e Sugar Ray Leonard vincono diverse versioni di titoli mondiali in cinque categorie: welter, superwelter, medio, supermedio e massimo leggero.
Nel 1990 a Tokyo, James Douglas è artefice di uno dei maggiori colpi di scena della storia della boxe, in quanto mette knockout Mike Tyson, sovrano indiscusso dei pesi massimi fino a quel momento.
Nel 1994 vent'anni dopo aver perso il titolo dei pesi massimi contro Muhammad Ali, il grande George Foreman sconfigge Michael Moorer per knockout alla decima ripresa e conquista i titoli WBA e IBF della stessa categoria. Al celebre pugile mancano solamente due mesi per compiere i quarantacinque anni.